Francesco Di Vincenzo su “Newnotizie.it” 27 dicembre 2016

Nel 2016 è stata pubblicata una raccolta di pensieri di Lidia Sella, giornalista, scrittrice e poeta.

A leggere e rileggere l’ “abbraccio di parole” dell’autrice, e a farsene avvolgere, sembra di essere di fronte ad un ritorno alle origini; all’alba del mondo. Quando esseri e cose non avevano nomi ma esistevano lo stesso. “In principio era il logos”. Il principio era quello della storia umana, non del preesistente; l’apriori che le menti più audaci sondano e riconoscono. Ecco, la poesia di Lidia Sella è espressione di questa categoria: tentando di sottrarre vocali e consonanti combinate in parole intellegibili, l’autrice comunica una tensione verso la conoscenza che riporta alla mente l’Odìsseo del mito. Nessuna sirena con la voce di miele potrà mai allontanare l’eroe dell’intelletto dalla strada verso la conoscenza. Una strada impossibile da percorrere sino alla meta, lastricata com’è di parole compiute.

I pensieri di Lidia Sella arrivano al lettore con lo stesso nitore cristallino del suono di un diapason, inchiodano alla pagina. Tranquillizzanti quotidianità e inquietanti precipizi nell’ignoto tagliano il respiro. Il pensiero del lettore corre a Foucault e alla sua archeologia del sapere. Il verso “orme sulla battigia del pensiero, le nostre parole” è un vero e proprio manifesto ai quattro elementi del filosofo francese. Avvenimenti, discorsi ed enunciati ci conducono all’”archivio”; luogo di verità che possono essere mai dette ma che, in quanto verità, sono là ad attenderci. Lidia Sella prova a scoprirle insieme a noi ed è nostro dovere condividere le straordinarie emozioni di questo percorso al di là delle Colonne d’Ercole.

Lidia Sella, “Strano virus il pensiero”, 2016.