Angelo Cipollina

Gentilissima Lidia Sella,
la ringrazio per averci mandato in suo ultimo libro Strano virus il pensiero che ho letto con molto interesse.
Mi ha affascinato lo strano connubio fra arti e scienze, fra sentimenti e cosmo, con il rischio forse di incappare nel desolato razionalismo. Ma non è così: la malinconia che pervade il libro è controbilanciata all’accettazione dell’intero universo non senza punte di ironia. < unico superstite / un ragno nero / a tessere il filo dell’energia residua: / nuovo esordio, forse / d’un’altra storia strampalata >.
Il materialismo non è sterile ma trasmette affettività < nessuna prova che tu esista/ finché non ti abbraccio>.
Cordiali saluti,

Angelo Cipollina
Collaboratore della rivista “Atelier “