Il cavallo di Troia, bollettino 124 Lunigiana Dantesca

Il cavallo di Troia 

Non è un dono

questa democrazia sporca di denaro,

e di sangue,

insofferente alla critica,

allergica al sapere e alla bellezza,

e che osa spacciare per governo tecnico

un colpo di Stato.

Aprite gli occhi

le orecchie:

menzogne mediatiche

dittatura finanziaria

finte missioni di pace

che producono milioni di profughi

da accogliere

e mantenere.

Qualcuno ha già firmato la condanna a morte del Vecchio Continente.

A noi hanno riservato un trattamento speciale.

Ci bombardano

con matrimoni misti

unioni civili

adozioni internazionali

meticciato globale

ius soli

nomadismo aziendale.

Per annientarci

giocano d’astuzia

ogni mossa è diretta a sfibrare il tessuto sociale:

le periferie in mano ai fuorilegge

e la favola dell’integrazione,

i figli più intelligenti costretti a emigrare

droghe

per bruciare giovani cervelli

l’esperanto dell’inglese

la prigione informatica

e il deserto del consumismo.

Così il cancro cosmopolita

intacca le nazioni

indebolisce in noi europei il legame con la terra

e la lingua degli avi

azzera gli anticorpi

neutralizza un patrimonio genetico straordinario

ci rende alieni a noi stessi

e stranieri

in casa nostra.